Archivio febbraio 2009

NoBlogs tutorial: read times

Nel primo post di questa serie di tutorial che vi proponiamo per un uso migliore di Lifetype e di Noblogs, vi abbiamo spiegato come implementare il plugin top read post.

Se invece volete far apparire sotto ogni articolo che pubblicate il numero di volte che è questo è stato letto potete utilizzare la seguente stringa, che andrete ad inserire in post.template.
Per farlo utilizzate il Blog Template Editor che trovate in Centro di controllo-> Stili per il blog:

{if $post->getNumReads() > 0}<a>Questo articolo è stato letto {$post->getNumReads()} volte</a>{/if}

In questo modo sotto il vostro articolo apparirà una scritta di questo tipo:

Questo articolo è stato letto X volte.

Ovviamente nulla vi vieta di cambiare il testo che volete far apparire. Basta sostituire il testo nella stringa:

{if $post->getNumReads() > 0}<a>Read ({$post->getNumReads()}) times</a>{/if}

In questo modo apparirà la scritta:

Read (X) times

1 Commento

La censura ai tempi della crisi

Sia ben chiaro: non siamo mai stati così ingenui da ritenere che la censura fosse un retaggio del passato o una declinazione tecnologica dell’autoritarismo dei regimi del sud est asiatico.

Tanto l’affare Comcast quanto quello nostrano di Pirate Bay si commentavano da soli, gridando ai quattro venti che il mito della rete come organismo anarchico ed incontrollabile fosse destinato a crollare miseramente su se stesso e che si stavano preparando tempi bui per la libertà ed i diritti digitali degli utenti in rete.

Ci viene spontaneo pensare di fronte agli ultimi eventi che il governo italiano, spaventato dalle possibili conseguenze di una crisi economica che sembra essere senza precedenti, stia approntando tutti gli strumenti per far fronte alle forme di conflittualità diffusa che ne potrebbero scaturire sui territori.

Dopo l’invio della circolare del ministero degli interni a tutte le prefetture italiane, che prevede il divieto di far sfilare cortei e manifestazioni nei centri nevralgici delle zone urbane ( con il chiaro obbiettivo di evitare il ripetersi degli scenari dello scorso autunno dove intere città italiane rimasero bloccate dalla protesta degli studenti in mobilitazione contro i tagli alla scuola messi in atto dal ministro gelmini ) ora si tenta di mettere il bavaglio anche alla rete ed al suo potenziale comunicativo, che in una fase di acuto conflitto sociale potrebbe risultare determinante per il coordinamento e la propagazione delle lotte.

Un emendamento al pacchetto sicurezza approvato al Senato ( ma il testo deve ancora passare alla Camera ) proposto dal senatore Gianpiero D’Alia ( in quota UDC, un partito che già in passato aveva dimostrato un attivismo implacabile in merito alla moralizzazione delle attività dei netizen ) renderà possibile, su richiesta DISCREZIONALE del ministero degli interni l’oscuramento di siti colpevoli di apologia di reato o di istigazione a delinquere. Chi andrebbe poi ad occuparsi dell’isolamento del sito da Internet sarebbero i provider, i quali, in caso di inadempienza potrebbero incorrere in multe variabili dai 50000 ai 250000 euro ed essere a loro volta imputati di apologia o istigazione di reato. Prosegui la lettura »

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