Copyleft riot party – Info Free Flow 1.0


Manifesto copyleft riot party
 
@Copyleft
Riot Party@

 

La copia in rivolta
diffonde il suo tempo.

L’evoluzione
delle tecnologie informatiche ha dato un grosso scossone alle
pratiche di produzione culturale e artistica in genere, in
particolare per l’universo musicale sempre in espansione.

Le
major cercano di tenere ben saldamente legati alle loro catene gli
artisti che hanno sotto contratto, mentre intorno a loro un nuovo
big-bang è in corso.

Ex
majjorati, prodigi infantili, vecchie chitarre uscite dalle cantine
impolverate, facce (&) note, e tanto altro ancora: sono gli
indyani virtuali, gli autoproduttori-cacciatori di note, piccoli (e
grandi) artigiani del suono e perchè no, pure qualcuno che sa ancora
suonare uno strumento!

Questo
è il panorama oggi del mondo delle contro-cyber-culture, che dalla
rete lancia in modulazione di frequenza pirata il suo urlo di
liberazione e di rivolta.

Dai
siti web ai blog ai circuiti delle mailing list, nuove comunità
virtuali di soggetti reali, spinti dalla passione, dalla voglia di
sperimentare e di plagiare, si mettono insieme per diffondere le loro
produzioni d’ingegno, di cuore o semplicemente per ammazzare la noia
e saturare l’orizzonte acustico tramite la libera distribuzione.

Chi
sceglie di autoprodurre i suoi contenuti opta per una creazione e una
distribuzione autogestite che danno valore al significato intrinseco
dell’opera e all’indipendenza del processo di creazione e diffusione
anziché darne alle sue potenzialità commerciali.

Con
il supporto delle tecnologie informatiche e lo sviluppo di strumenti
(anche) legali correlati, l’attitudine al Fare Da Sè (DoItYourSelf),
anche in compagnia, insieme alla volontà di rendere possibile a
tutti di poter utilizzare pienamente la musica così prodotta, stanno
rivoluzionando il panorama culturale, sovvertendo nella pratica la
gerarchia della proprietà intellettuale, che relega tutti i fruitori
di cultura in qualsiasi sua forma al ruolo di meri "clienti"
passivi.


 
Questa
serata, costruita grazie al circuito di Left e di Autoproduzioni.org vuole essere un ulteriore
passo per la diffusione della filosofia e della pratica dell’autoproduzione, della libera circolazione e manipolazione
co-spirativa: i gruppi che si esibiranno stasera distribuiscono le
loro opera sotto licenza d’autore (Copyleft) per cui dopo averli
ascoltati, se vi piacciono, potrete scaricarle, riascoltarle,
remixarle, tagliarle, cucirle, plagiarle, duplicarle e diffonderle a
chiunque, in ogni luogo e con ogni tipo di supporto (CD, DVD,
cassetta, pentagramma, codice binario, P2P…) a patto di citare
l’autore e di lasciare intatte tutte le libertà che avete avuto,
anche a coloro a cui ne darete una copia.


 

_Copia_Condividi_Cospira_Libera_(Auto)Produzione_Diffondi_Masterizza_Manipola_Resisti_Lotta_
[–>]Copyleft
è diritto alla copia, modifica e riproduzione di una qualsiasi opera
dell’ingegno.
—>E
rende questo diritto inalienabile.(Riot!)<—
 
Copyleft
è libera distribuzione, prodotti dell’ingegno accessibili a
tutti.(Riot!)
—>Perchè
un amico ha sempre il diritto di averne una copia!(Riot!)<—
 

Copyleft
protegge l’attitudine a prendere, rielaborare, mescolare/si,
plagiare, godere e ancora diffondere, moltiplicare.(Riot!)

—>Auto-produzione
come libera attività creativa per passione gioiosa e
giocosa.(Riot!)<—
 
Copyleft
è dire, a chi si interessa di quello che facciamo solo per i
profitti che potrebbe ricavarne, a chi vorrebbe sfruttarci, che da
queste nostre note non beccherà mai un centesimo di euro!(Riot!
)
 
Copyleft
è (Riot!)
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