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	<title>InfoFreeFlow &#187; Oggetti sonori</title>
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	<description>Flusso libero d&#039; informazione - Laboratorio Occupato Crash! - Bologna</description>
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		<title>Info Free Flow 3.0 &#8211; Report 3 &#8211; Hack. Tecnologia tra le mani</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/04/07/info-free-flow-3-0-report-3-hack-tecnologia-tra-le-mani/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 17:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Partecipazione composita ma consapevole alla giornata conclusiva di Info Free Flow 3.0, tenutasi presso il Laboratorio Crash! Occupato di via Zanardi; nella giornata pi&#249; &#34;tecnica&#34; della manifestazione, la carne al fuoco era tanta, come le aspettative e la tensione (nostra!). Dopo aver inaugurato ufficialmente l&#8217;internet point della struttura, incontrato vecchi e nuovi amici, preso posto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
Partecipazione composita ma consapevole alla giornata conclusiva di <a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/01/30/info-free-flow-3.0" target="_blank">Info Free Flow 3.0</a>, tenutasi presso il <a href="http://isole.ecn.org/baz/chi/crash.html" target="_blank">Laboratorio Crash! Occupato</a> di via Zanardi; nella giornata pi&ugrave; &quot;tecnica&quot; della manifestazione, la carne al<br />
fuoco era tanta, come le aspettative e la tensione (nostra!). <br />
Dopo aver inaugurato ufficialmente l&#8217;internet point della struttura, incontrato vecchi e nuovi amici, preso posto su sedie e divani e stappato una bella birra si &egrave; entrati nel vivo dei workshop.
</p>
<p>
<img src="http://infofreeflow.noblogs.org/gallery/1944/info_free_flow_3_23.JPG" />
</p>
<p>
<span id="more-25"></span>
</p>
<p>
<strong>Presentazione della giornata</strong>&nbsp; </p>
<p><object data="http://noblogs.org/flash/mp3player/mp3player.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="20"><param name="quality" value="best" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="movie" value="http://noblogs.org/flash/mp3player/mp3player.swf" /><param name="FlashVars" value="file=http://noblogs.org/flash/mp3&amp;height=20&amp;width=320" /></object></p>
<p>
Ha preso la parola per primo Alberto della crew dell&#8217;hacklab di Parma:partendo da un&#8217;approfondita trattazione di specifiche, pregi e difetti didiversi tipi di apparecchiature di rete wireless, ha condiviso utili suggerimenti su come potenziarle in proprio e realizzare strumenti di supporto per esse; ha infine presentato sul campo le varie applicazioni<br />
della suite <a href="http://www.aircrack-ng.org/doku.php" target="_blank">Aircrack-ng</a> per il testing della sicurezza delle reti wireless .
</p>
<p>
Ecco alcune delle antenne autocostruite da Alberto che abbiamo visto in azione:&nbsp;
</p>
<p>
<img src="http://infofreeflow.noblogs.org/gallery/1944/antenna_1.JPG" />
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
<img src="http://infofreeflow.noblogs.org/gallery/1944/antenna_2.JPG" />
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
<img src="http://infofreeflow.noblogs.org/gallery/1944/antenna_3.JPG" />
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
<img src="http://infofreeflow.noblogs.org/gallery/1944/antenna_4.JPG" />
</p>
<p>
Ai seguenti link invece potete trovare istruzioni utili per autocostruirvele:
</p>
<ul>
<li><a href="http://www.qsl.net/yu1aw/vhf_ant.htm" target="_blank">Antenna corner reflector</a></li>
<li><a href="http://martybugs.net/wireless/biquad/double.cgi" target="_blank">Antenna biquad</a></li>
</ul>
<p>
E&#8217; poi venuto il turno di And &#8211; maintainer del progetto <a href="http://monster.cookiecensus.org/" target="_blank">CookieCensus</a> &#8211; che, tracciando una panoramica della storia dei network sociali dalle prime BBS ai contemporanei MySpace e YouTube, ha messo in evidenza come i loro utenti<br />
concorrano inconsapevolmente alla produzione di valore aggiunto e database importantissimi per i profitti dei nuovi monopolisti dei servizi web.<br />
Attraverso una disamina delle finalit&agrave; degli utenti, movimenti inclusi, rispetto all&#8217;architettura di quei servizi si &egrave; messa in discussione la democraticit&agrave; del network sociale in s&eacute;: per evitare di produrre riduzionismo culturale e conformismo nelle preferenze espresse attraverso di esso &egrave; bene acquisire, pi&ugrave; che semplice consapevolezza, quasi un&#8217; &quot;ecologia&quot; del suo utilizzo.<br />
Ampio ed articolato, il dibattito che ne &egrave; seguito ha suscitato molte reazioni e forse il tentativo di definire al meglio la portata del problema ha un po&#8217; compresso il tempo destinato alla formulazione di risposte e<br />
pratiche da contrapporvi.</p>
<p>Di seguito trovare:
</p>
<ul>
<li>Le slide della presentazione di <a href="http://cookiecensus.org/stuff/iffTalk.pdf" target="_blank">&quot;Sorvegliandoci dolcemente</a>&quot; </li>
<li>Le slide di <a href="http://cookiecensus.org/stuff/hm07/slideshow.xul?data=hackit07.txt" target="_blank">&quot;Hacking webcookies&quot;</a>, il workshop tenuto da And all&#8217;<a href="http://www.hackmeeting.org/" target="_blank">hackmeeting</a> 2007 a Pisa, utili per avere una panoramica pi&ugrave; ampia della questione dei network sociali e dell&#8217;economia del web 2.0</li>
<li>Un <a href="http://cookiecensus.org/stuff/auditingDiscourse.pdf" target="_blank">interessante documento</a> redatto da And con ampie riflessioni sempre in merito alle questioni da lui trattate durante <a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/01/30/info-free-flow-3.0" target="_blank">Info Free Flow 3.0</a></li>
</ul>
<p>
Alcuni di questi approcci sono stati proposti dagli amici del collettivo di <a href="http://www.autistici.org/it/" target="_blank">Autistici/Inventati</a>: autoformazione tramite la condivisione dei nostri link preferiti e l&#8217;esposizione a quelli degli altri con feed RSS partecipativi,personali o tematici&nbsp; (<a href="http://link.autistici.org/" target="_blank">link.autistici.org</a>); costruzione &#8211; con questa stessa <a href="http://noblogs.org">noblogs.org</a> &#8211; di una rete di blog non commerciali/zzati, con un<br />
occhio di riguardo per l&#8217;ergonomia di curatori ed utenti e per l&#8217;interazione e l&#8217;intessitura di riferimenti e rimandi tra di loro; tutto nella pi&ugrave; ampia cornice di una comunit&agrave; che si riconosca in un sentire di curiosit&agrave;, critica ed etica condiviso. Con le registrazioni del loro intervento abbiamo prodotto una
</p>
<ul>
<li><a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/08/20/audio-guida-per-creare-e-gestire-un-nuovo-noblog" target="_blank">Audio guida per la creazone di un nuovo NoBlog</a> &nbsp; </li>
</ul>
<p>
<br />
Insomma, si &egrave; prodotto un confronto altamente stimolante e formativo, che ha coronato al meglio un percorso organizzativo di pi&ugrave; di tre mesi e che abbiamo festeggiato ballando fino all&#8217;alba nel magnifico e suggestivo allestimento audiovisivo di <a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/02/15/info-free-flow-night" target="_blank">InfoFreeFlow Night</a>.</p>
<p>Termina cos&igrave; la nostra serie di report su <a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/01/30/info-free-flow-3.0" target="_blank">IFF 3.0</a> . In attesa della quarta edizione, tenete d&#8217;occhio questo blog: segnaleremo di volta in volta i nuovi servizi disponibili al <a href="http://isole.ecn.org/baz/chi/crash.html" target="_blank">Laboratorio Crash!</a> (tra cui possiamo anticipare un access point wireless, un server <a href="http://www.torproject.org/" target="_blank">TOR</a> per la navigazione anonima ed un remailer anonimo tutti funzionanti, come le nostre attuali infrastrutture, grazie a software libero e completamente gratuiti) ed i vari eventi al suo interno (come <a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/03/26/digital-gate-laboratorio-crash-sabato-29-marzo-2008-bologna" target="_blank">Digital Gate</a> la scorsa settimana) che ci vedranno partecipi.
</p>
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<p><small><a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/04/07/info-free-flow-3-0-report-3-hack-tecnologia-tra-le-mani/">Info Free Flow 3.0 &#8211; Report 3 &#8211; Hack. Tecnologia tra le mani</a> &copy;, <a rel="license" href=""></a>.</small></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Info Free Flow 3.0 &#8211; Report 2 &#8211; Proprietà intellettuale tra mercato globale e forme di resistenza</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/03/24/info-free-flow-3-0-report-2-propriet-intellettuale-tra-mercato-globale-e-forme-di-resistenza/</link>
		<comments>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/03/24/info-free-flow-3-0-report-2-propriet-intellettuale-tra-mercato-globale-e-forme-di-resistenza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 21:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copyleft]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Oggetti sonori]]></category>
		<category><![CDATA[P2P]]></category>
		<category><![CDATA[Proprietà intellettuale]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima giornata della terza edizione di Info Free Flow si &#232; svolta presso l&#8217;aula C autogestita dell&#8217;universit&#224; di scienze politiche, ed &#232; stata curata, oltre che dalla crew di Info Free Flow, anche dal CUA e dal collettivo SPA. Tre ore di intenso dibattito e di forte partecipazione degli studenti intervenuti hanno permesso di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La prima giornata della <a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/01/30/info-free-flow-3.0" target="_blank">terza edizione di Info Free Flow</a> si &egrave; svolta presso l&#8217;<a href="http://aula-c.noblogs.org/">aula C autogestita</a> dell&#8217;universit&agrave; di scienze politiche, ed &egrave; stata curata, oltre che dalla crew di Info Free Flow, anche dal <a href="http://cua.noblogs.org/">CUA</a> e dal collettivo SPA.</p>
<p>
Tre ore di intenso dibattito e di forte partecipazione degli studenti intervenuti hanno permesso di gettare luce e di avere le idee un p&ograve; pi&ugrave; chiare su uno dei concetti chiave del sistema neo &#8211; liberista: la propriet&agrave; intellettuale.
</p>
<p>
Esperienze apparentemente diverse e contrastanti ( come possono sembrare quelle dell&#8217;ensemble narrativo <a href="http://www.kaizenlab.it/">Kai Zen</a> e del progetto <a href="http://www.libreremo.org/">libreremo</a> ) si sono confrontate, coinvolgendo i presenti, sulle molte possibilit&agrave; di libero accesso ai saperi, sul copyleft come arma per forzare le serrature che il capitalismo usa per controllare l&#8217;accesso ai flussi informativi, sulla situazione del mercato editoriale italiano e dei suoi soffocanti monopoli.
</p>
<p>
<img src="http://infofreeflow.noblogs.org/gallery/1944/iff3_foto_aula_c.jpg" />
</p>
<p>
Andrea di Gruppo Laser,&nbsp; ha appassionato l&#8217;aula con il portato dell&#8217;esperienza del suo collettivo, autore di un&#8217; opera, &quot;<a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/02/10/il-sapere-liberato" target="_blank">Il sapere liberato</a>&quot;, importantissima nel panorama<br />
italiano della critica ai brevetti in campo scientifico.
</p>
<p>
Nel complesso &egrave; stata una giornata assolutamente positiva che speriamo possa aver posto le basi anche per delle collaborazioni future.
</p>
<p>
Vi proponiamo di seguito tutta una serie di materiali.
</p>
<p>
<a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/03/13/la-strategia-del-cavallo">La strategia del cavallo</a>, &egrave; un articolo che Andrea di gruppo Laser ha pubblicato con tutta una serie di sue impressioni sull&#8217;iniziativa.&nbsp;
</p>
<p>
Ecco qui invece gli audio registrati durante la giornata che speriamo possano sia permettere ai lettori del blog di farsi un&#8217;idea sulla questione sia di produrre nuovi stimoli e nuove idee per le prossime edizioni di Info Free Flow.
</p>
<p>
<span id="more-23"></span><strong>KaiZen</strong>
</p>
<p>
- L&#8217;esperienza dell&#8217;ensemble narrativo Kai Zen:
</p>
<p>
#Parte 1 </p>
<p><object data="http://noblogs.org/flash/mp3player/mp3player.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="20"><param name="quality" value="best" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="movie" value="http://noblogs.org/flash/mp3player/mp3player.swf" /><param name="FlashVars" value="file=http://noblogs.org/flash/mp3&amp;height=20&amp;width=320" /></object></p>
<p>
A <a href="http://infofreeflow.noblogs.org/resource/audio/view/crash_scorrete_lacrime_disse_lo_sceriffo.mp3" target="_blank">questo link</a> invece, potete trovare l&#8217;intervento di un&#8217;attivista del Laboratorio Crash, curatrice del libro &quot;Scorrete lacrime disse lo sceriffo&quot;, cui ha partecipato anche Valerio Evangelisti.
</p>
<p>
Di seguito pubblichiamo invece l&#8217;abstract di tutta la giornata.
</p>
<p>
<u><br />
Non smetteremo mai di sottolineare che i commenti sono aperti e che critiche ed opinioni dei nostri lettori sono sempre ben accette</u>.
</p>
<p>
Buona lettura.
</p>
<p>
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;
</p>
<p>
Nelle passate edizioni di Info Free Flow, a vario titolo ed in<br />
differenti campi, abbiamo sempre provato ad indagare il binomio sapere &ndash;<br />
potere: un binomio che assume il significato del dominio e  i tratti del<br />
governo biopolitico dell&#8217;individuo, relativamente ai processi di<br />
sorveglianza economica e controllo sociale dentro e fuori la rete.
</p>
<p>
Oggi, grazie all&#8217;intervento di una serie di realt&agrave; che hanno deciso di<br />
partecipare a questa edizione di I.F.F. , ci concentreremo in particolar<br />
modo su una delle pi&ugrave; evidenti forme di espressione capitalista di<br />
questo binomio, una delle architravi portanti e degli emblemi del<br />
sistema economico neoliberista: la propriet&agrave; intellettuale.
</p>
<p>
Questo concetto non &egrave; certamente nuovo ed &egrave; tangente alle dinamiche ed<br />
ai processi economici da almeno tre secoli: le prime forme di copyright<br />
( la pi&ugrave; tristemente nota declinazione giuridica della propriet&agrave;<br />
intellettuale applicata alle forme di espressione e alla produzione<br />
artistica ) risalgono all&#8217;industria editoriale del 600 in Inghilterra e<br />
fin d&#8217;allora furono oggetto di forti conflitti dovuti al tentativo<br />
dell&#8217;industria editoriale di
</p>
<p>
#1.Celare quella che era la funzione principale per cui il copyright era<br />
stato architettato ovvero favorire la distribuzione
</p>
<p>
#2.Sostenere il mito per cui esso era necessario per far fronte al<br />
sostentamento di scrittori ed artisti.
</p>
<p>
Negli ultimi trent&#8217;anni l&#8217;economia capitalista occidentale ha subito una<br />
forte trasformazione , diventando come la conosciamo oggi: il ruolo di traino del sistema economico che prima veniva svolto<br />
dall&#8217;industria ha assunto un peso nettamente minore ( o quanto meno &egrave;<br />
stato fortemente ridimensionato ), a favore di un economia dei beni<br />
immateriali che produce servizi e si basa sulla privatizzazione e sulla<br />
mercificazione di conoscenze ed informazioni.<br />
In un contesto segnato dalla nascita delle tecniche informazionali,<br />
della loro diffusione massificata, del digitale, delle reti, dalla<br />
riproducibilit&agrave; infinita delle informazioni e della messa a valore<br />
delle conoscenze dell&#8217;individuo, la propriet&agrave; intellettuale ha assunto<br />
quindi un valore ben pi&ugrave; determinante.
</p>
<p>
Questa trasformazione ha determinato tutta una serie di cambiamenti<br />
epocali di cui oggi vediamo le conseguenze: prima fra tutte, il<br />
ribaltamento della concezione del sapere e delle sue pratiche di<br />
ri/produzione, condivisione e diffusione.
</p>
<p>
<em>Da bene comune, collettivo ( perch&eacute; prodotto proprio da pratiche sociali ) ed in quanto tale utilizzabile da chicchessia senza il<br />
bisogno di ottenere alcun permesso, a bene privato frammentato in mille<br />
minuscoli ed inutilizzabili pezzettini.<br />
</em>
</p>
<p>
<em>Da risorsa illimitata, prodotta da una stratificazione di conoscenze<br />
dettata dagli impulsi e dalla continua elaborazione e moltiplicazione<br />
collettiva ( in ultima dalla condivisione ),  a risorsa limitata,<br />
concentrata e controllata da poche mani.<br />
</em>
</p>
<p>
<em>Da bene troppo prezioso ( socialmente parlando ) per poter avere un<br />
prezzo, a merce ricercatissima sui mercati e sulle piazze finanziarie<br />
dell&#8217;intero globo.</em>
</p>
<p>
L&#8217;imposizione di scarsit&agrave; artificiale, dettata da copyright, brevetti, da<br />
marchi, in ultima da forme di propriet&agrave; sul sapere, &egrave; stata costruita<br />
negli ultimi decenni dall&#8217;azione prolungata e rigorosa di un enorme<br />
apparato, composto da forze di mercato, organizzazioni sovranazionali,<br />
lobby e singoli stati adoperatisi per un internalizzazione del regime di<br />
propriet&agrave; intellettuale.<br />
Un apparato che ha giustificato questa sua azione con  una propaganda a<br />
senso unico il cui obbiettivo &egrave; il mantenimento di uno stato mentale,<br />
un&rsquo;attitudine verso il lavoro creativo, la quale dice che qualcuno deve<br />
possedere i prodotti della mente, controllare chi pu&ograve; copiarli e<br />
controllarne le possibilit&agrave; ed i modi del suo sviluppo.
</p>
<p>
Conseguenza diretta di questa propaganda &egrave; stata anche l&#8217;accettazione<br />
comune dell&#8217;idea secondo cui la propriet&agrave; intellettuale &egrave; il modo in cui<br />
la maggior parte dei creatori di prodotti dell&#8217;ingegno si guadagnano da<br />
vivere e che senza di essa i motori della produzione intellettuale si<br />
fermerebbero: gli artisti, gli scrittori, i ricercatori, i musicisti, i<br />
programmatori di software non solo non avrebbero i mezzi ma neppure le<br />
motivazioni per produrre nuove opere (!!).<br />
La creazione di questo regime di propriet&agrave; intellettuale e<br />
l&#8217;appropriazione forsennata dell&#8217;informazione, della cultura e dei<br />
prodotti dell&#8217;ingegno da parte di attori economici ha provocato una<br />
lunga lista di tensioni e  conflitti,  producendo specularmente costi<br />
sociali altissimi sia per creativit&agrave;, sia per l&#8217;accesso al sapere sia<br />
per la sua possibilit&agrave; di diffusione e manipolazione.<br />
Costi che paghiamo quotidianamente sulla nostra pelle in nome del motto<br />
schumpteriano per cui &ldquo;Se non c&#8217;&egrave; rendita non c&#8217;&egrave; innovazione&rdquo;.
</p>
<p>
L&#8217;estensione infinita del diritto di autore ha portato alla non &ndash;<br />
esistenza di un dominio pubblico per i media audio &ndash; video ed ad un<br />
sostanziale analfabetismo e passivit&agrave; nell&#8217;uso di questi media.
</p>
<p>
Per ci&ograve; che riguarda l&#8217;universit&agrave; invece il problema della<br />
mercificazione del sapere si articola su due differenti piani: da una<br />
parte poche case editoriali, scientifiche ed umanistiche, posseggono<br />
vasti strati delle pubblicazioni universitarie ( spesso pessime ) e<br />
creano di fatto dei blocchi monopolistici tali da imporre costi<br />
proibitivi per gli studenti  nel gi&agrave; drammatico quadro di precariet&agrave;<br />
esistenziale che affligge i soggetti sociali pi&ugrave; deboli .<br />
D&#8217;altra parte il volto e la natura della ricerca soni stato stravolti da<br />
trent&#8217;anni di progressiva affermazione dell&#8217;ideologia brevettuale, e<br />
sradicati da quel contesto fatto di condivisione, scambio ed anche<br />
competizione: principi che fino a pochi anni fa erano le travi portanti<br />
ed il tessuto connettivo della comunit&agrave; scientifica.
</p>
<p>
La globalizzazione dei brevetti ha arrecato seri ostacoli allo sviluppo<br />
dei paesi del sud del mondo stretti nella morsa brevettuale degli Stati<br />
Uniti, del Wipo e del Wto.
</p>
<p>
Allo stesso modo in ambito informatico 15 anni di monopolio della<br />
Microsoft hanno causato grossi danni: uno su tutti ( e diciamo uno<br />
perch&eacute; i danni specialmente in questo ambito sono stati molteplici e<br />
ripetuti nel tempo ) &egrave; stato il tentativo di relegare l&#8217;uso del computer<br />
e delle tecnologie digitali in un&#8217;ottica puramente commerciale e<br />
strumentale al lavoro, rendendo dipendenti gli utenti ed addestrandoli<br />
a conoscere il minimo indispensabile del funzionamento di un sistema<br />
operativo, giusto quello che serve per &ldquo;consumare informazioni&rdquo; o  per<br />
trasformare il tempo libero e la comunicazione in lavoro  24 ore su 24:<br />
la fluidit&agrave; delle reti diventa flessibilit&agrave; totale.
</p>
<p>
Accanto ai metodi di sfruttamento tipici della propriet&agrave; intellettuale<br />
tout court ( &ldquo;tutti i diritti riservati&rdquo; ) si manifestano oggi anche<br />
strategie commerciali basate sull&#8217;apertura dei saperi e dei codici<br />
laddove essa sia vantaggiosa per il profitto delle aziende: in campo<br />
informatico ( ma non solo ) il cosiddetto Open Source ( ovvero il<br />
software basato su un codice sorgente aperto ) rappresenta di fatto il<br />
nuovo volto della logica e della strategia capitalista: pi&ugrave; umano, ma<br />
non per questo meno feroce.
</p>
<p>
Open source e software libero non devono essere confusi, per quanto la<br />
somiglianza dei due termini possa trarre in inganno.<br />
Se il movimento del software libero infatti ha sempre posto come suo<br />
obbiettivo la creazione di alfabeti informatici, capaci di articolare in<br />
modo infinito nuove strumenti e  nuovi linguaggi, l&#8217;open source, con una<br />
logica TOTALMENTE interna al mercato, si preoccupa piuttosto di quali<br />
siano le modalit&agrave; migliori di definire un prodotto secondo criteri open,<br />
cooptando le capacit&agrave; cooperative di produzione del sapere nelle<br />
comunit&agrave; di sviluppatori di software.
</p>
<p>
Un dato finale su cui porre l&#8217;accento della riflessione &egrave; la fragilit&agrave;<br />
di questi monopoli.<br />
L&#8217;intrinseca capacit&agrave; di riprodurre all&#8217;infinito l&#8217;informazione tramite<br />
i mezzi informativi digitali e l&#8217;aumento esponenziale delle potenzialit&agrave;<br />
comunicative ed espressive di coloro che li usano, rende obsoleto il<br />
business su cui essi si basano.<br />
E proprio a causa di ci&ograve; i canali di produzione e distribuzione del<br />
sapere ( in primis la Rete ) vengono sottoposti a continue misure di<br />
polizia e di sorveglianza pervasiva spesso accompagnate da campagne di<br />
terrorismo e disinformazione mediatiche.
</p>
<p>
Questi conflitti e contraddizioni vengono messi a nudo quotidianamente<br />
da numerosi movimenti che in differenti ambiti si battono contro la<br />
privatizzazione del sapere. Dal movimento per il software libero, ai<br />
media cooperativi, a quello per le pubblicazioni aperte scientifiche<br />
fino alle nuove forma di net &#8211; art che proprio della cooperazione e del<br />
libero scambio di saperi, fanno il loro cavallo di battaglia.
</p>
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<p><small><a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/03/24/info-free-flow-3-0-report-2-propriet-intellettuale-tra-mercato-globale-e-forme-di-resistenza/">Info Free Flow 3.0 &#8211; Report 2 &#8211; Proprietà intellettuale tra mercato globale e forme di resistenza</a> &copy;, <a rel="license" href=""></a>.</small></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Parlano di noi ( aggiornato )</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/02/11/parlano-di-noi/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 13:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Oggetti sonori]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo una serie di articoli ed intervista a proposito dell&#8217;edizione di Info Free Flow appena terminata. Qui potete trovare un&#8217;intervista che abbiamo rilascito per Radio Citta Fujiko Sabato 16 Febbraio. Questo invece &#232; un articolo postato dalle compagne e dai compagni di Autistici/Inventati sul loro blog.&#160; Ed ecco infine un articolo apparso il 10/2/2008 a&#160;pagina&#160;4&#160;de [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
Pubblichiamo una serie di articoli ed intervista a proposito dell&#8217;edizione di <a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/01/30/info-free-flow-3.0" target="_blank">Info Free Flow</a> appena terminata.
</p>
<p>
<a id="res_97966" href="http://infofreeflow.noblogs.org/gallery/1944/intervista_radio_fujiko.mp3" title="Intervista su InfoFreeFlow sabato 16 Febbraio a Radio Citta' Fujiko">Qui</a><br />
potete trovare un&#8217;intervista che abbiamo rilascito per Radio Citta Fujiko Sabato 16 Febbraio.
</p>
<p>
<a href="http://cavallette.autistici.org/2008/02/1531" target="_blank">Questo</a> invece &egrave; un articolo postato dalle compagne e dai compagni di <a href="http://www.autistici.org" target="_blank">Autistici/Inventati</a> sul loro <a href="http://cavallette.autistici.org" target="_blank">blog</a>.&nbsp;
</p>
<p>
Ed ecco infine un articolo apparso il 10/2/2008 a&nbsp;pagina&nbsp;4&nbsp;de  &quot;Il domani di Bologna&quot; firmato da Marco Merlini.
</p>
<p>
<img src="http://infofreeflow.noblogs.org/gallery/1944/articoloiffildomani.jpg" />
</p>
<p>
<span id="more-12"></span>da &quot;il Domani&quot; di Domenica 10/02/2008, pagina quattro.</p>
<p>
<strong>L&#8217;EVENTO</strong>. Il 20, 21 e 23 febbraio controculture digitali a confronto per la terza edizione di &quot;InfoFreeFlow&quot;<br />
I pirati del web conquistano Bologna. Hacker, ricercatori e tecno-maniaci si ritrovano per una tre giorni al Laboratorio Crash!</p>
<p>Lo hanno chiamato &quot;flusso libero di informazioni&quot; o come direbbero in riva al Tamigi, InfoFreeFlow.<br />
&Egrave; un festival atipico che si svolge da tre anni e mobilita da tutta Italia, hacker, guerrieri del web, paladini della libera cultura digitale, guru dei saperi tecnologici.<br />
Per tre giorni, il 20, 21 e 23 febbraio sbarcheranno a Bologna e dall&#8217;Universit&agrave; di Bologna fino al Laboratorio Crash (organizzatore dell&#8217;evento) lanceranno il lorogrido di libert&agrave;.
</p>
<p>
Ad aprire la kermesse sar&agrave; un&#8217;azione simbolica e provocatoria allo stesso tempo: nell&#8217;Aula C della Facolt&agrave; di Scienze politiche saranno fotocopiati, scannerizzati e distribuiti ai ragazzi in formato digitale e cartaceoi libri per i corsi<br />
del secondo semestre.
</p>
<p>
Negli anni precedenti da Bologna sono passate alcune delle realt&agrave;, underground e non, pi&ugrave; attive sulla scena dell&#8217;hacking: il gruppo Autistici Inventati, il progetto Winston Smith, i designer di videogames di MolleIndustria,<br />
il gruppo di ricercatori Ippolita, gli agitatori culturali di Copydown e i programmatori di Netsukuku. Una variegata<br />
geografia di soggetti che predica il verbo del software libero Linux, della massima accessibilit&agrave; alla tecnologia per tutti i soggetti. Anche quelli che del computer conoscono tastiera, monitor e poco altro.<br />
Il punto di vista, la prospettiva con cui verranno affrontati i temi durante le giornate dell&#8217;evento sono sempre<br />
all&#8217;insegna dell&#8217;anticonformismo.
</p>
<p>
Si comincia mercoled&igrave; 20 (inizio alle 15 nell&#8217;Aula C di Scienze politiche) con un incontro che vedr&agrave; la partecipazione<br />
del gruppo di ricercatori universitari Laser, dell&#8217;ensemble narrativo Kai-Zen, dell&#8217;hackLab del centro sociale Officina99 di Napoli e del progetto libreremo.org: i relatori si confronteranno sulla questione della propriet&agrave; intellettuale; cercheranno<br />
di comprendere quali fattori dell&#8217;intreccio politica&ndash;mercato ne stanno determinando un&#8217;estensione che mina sempre<br />
pi&ugrave; la libert&agrave; di espressione e quali sono le pratiche di sabotaggio collettivo.
</p>
<p>
&quot;Il sapere tecnico non sembra essere reversibile, dai videogiochi alla bomba atomica, non c&#8217;&egrave; ritorno da Nagasaki. Con la<br />
tecnologia &egrave; necessario confrontarsi/scontrarsi in maniera critica, non convenzionale&quot;.<br />
Questa frase &egrave; riportata nella quarta di copertina del volume dal titolo Consumate il futuro che verr&agrave; presentato gioved&igrave;<br />
21 in un Laboratorio Crash (via Zanardi 106) tirato a lucido fra aperitivi, reading, luci soffuse e vj-set.<br />
Si tratta di un libro di critica sull&#8217;opera di cyberpunk di Ballard scritto da Manuela Povia nel quale ci si interroga sul rapporto tra uomo moderno e tecnologia.
</p>
<p>
Ma gli ultimi giorni di febbraio saranno anche l&#8217;occasione per fare un tuffo in un mondo che silenziosamente sta avanzando sempre pi&ugrave;: e cos&igrave; tra reti wireless, testimonianze di hacker come il giramondo And che sabato 23 febbraio al Crash (inizio ore 16) sveler&agrave; segreti e dinamiche pi&ugrave; o meno chiare di web 2.0 e le performances del collettivo Autistici che presenter&agrave; NoBlogs, una nuova piattaforma indipendente e autogestita, ce ne sar&agrave; davvero per tutti i gusti. E<br />
allora scoprire questo mondo sar&agrave; forse un po&#8217; pi&ugrave; facile.</p>
<p>Marco Merlini
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
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<p><small><a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/02/11/parlano-di-noi/">Parlano di noi ( aggiornato )</a> &copy;, <a rel="license" href=""></a>.</small></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Info Free Flow 1.0 &#8211; dal controllo delle informazioni alle strategie di resistenza digitale</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2006/12/01/info-free-flow-1-0-dal-controllo-delle-informazioni-alle-strategie-di-resistenza-digitale/</link>
		<comments>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2006/12/01/info-free-flow-1-0-dal-controllo-delle-informazioni-alle-strategie-di-resistenza-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 17:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Censura]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; &#160;&#160; &#160;&#160; 1 e 2 Dicembre 2006 Laboratorio Occupato CRASH! Via Zanardi 48, Bologna Intervista su Radio Onda Rossa Radio Copydown &#160;&#160; Proprieta&#8217; intellettuale, Trusted Computing e DRM, videogames vettori del pensiero unico, intercettazione e violazione della privacy delle nostre comunicazioni, censura sul web: questi sono solo alcuni dei mezzi messi in campo da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp; <img src="http://infofreeflow.noblogs.org/gallery/1944/info_free_flow1.jpg" alt="Manifesto della prima edizione di Info Free Flow" width="682" height="492" />
</p>
<p align="right">
<strong>1 e 2 Dicembre 2006 Laboratorio Occupato CRASH! Via Zanardi 48, Bologna</strong>
</p>
<p>
<a href="http://www.autistici.org/scarph/radiocopydown/radiocopydown_30112006.ogg">Intervista su Radio Onda Rossa  Radio Copydown</a> &nbsp;&nbsp;
</p>
<p>
Proprieta&#8217;<br />
intellettuale, Trusted Computing e DRM, videogames vettori del pensiero<br />
unico, intercettazione e violazione della privacy delle nostre<br />
comunicazioni, censura sul web: questi sono solo alcuni dei mezzi messi<br />
in campo da chi vuole rendere sempre meno fruibile una condivisione<br />
libera ed orizzontale del sapere, da chi vuole trasformare le<br />
tecnologie digitali in dispositivi di sorveglianza sui nostri<br />
comportamenti e sulle nostre attitudini, da chi vuole commercializzare<br />
completamente Internet distruggendo quelle pratiche che l&#8217;hanno resa<br />
uno strumento di libera comunicazione, scambio, apprendimento di<br />
informazioni e conoscenze.
</p>
<p>
Info Free Flow e&#8217; una<br />
due giorni di cospirAZIONE per non-hacker, non smanettoni, non<br />
professionisti delle tecnologie (ma anche per loro) che vuole<br />
sviscerare questi temi e tracciare linee di fuga lungo cui sviluppare<br />
percorsi di resistenza al controllo globale e di opposizione alla<br />
logica del copyright nella sua accezione capitalista.
</p>
<p>
Il<br />
tutto condito da un approccio &quot;Do it your self&quot;: mettiamo le mani sopra<br />
le macchine liberandone i codici che le fanno funzionare e prendendone<br />
il pieno controllo, creiamo dal basso i nostri media autogestendoli,<br />
sviluppiamo tattiche di autodifesa della nostra privacy in rete,<br />
sabotiamo il mercato (pseudo)culturale capitalista e creiamo circuiti<br />
di anti-mercato dove praticare la copia, la diffusione e la<br />
rielaborazione di arte,informazioni e saperi.&nbsp;<span id="more-37"></span><strong></strong>
</p>
<p>
<strong>Programmma </strong>
</p>
<ul>
<li>Introduzione agli workshop&nbsp;&nbsp;
<p><object data="http://noblogs.org/flash/mp3player/mp3player.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="20"><param name="quality" value="best" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="movie" value="http://noblogs.org/flash/mp3player/mp3player.swf" /><param name="FlashVars" value="file=http://noblogs.org/flash/mp3&amp;height=20&amp;width=320" /></object></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://infofreeflow.noblogs.org/album/tciff1" target="_blank">Presentazione (slide)</a></li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://www.no1984.org/Trusted_Computing_movie" target="_blank">Filmato sul Trusted Computing</a></li>
</ul>
<p>
&nbsp;*<u>Piani di R*esistenza al controllo in rete + Presentazione di <a href="http://noblogs.org/" target="_blank">Noblogs</a></u><br />
by <a href="http://www.autistici.org/" target="_blank">Autistici/Inventati</a>
</p>
<ul>
<li>Materiali <a href="http://www.autistici.org/it/join/kaos2007.html" target="_blank">Kaostour</a> ( <a href="http://www.autistici.org/it/join/kaosdoc.html" target="_blank">1</a> e <a href="http://kaostour.autistici.org/2005/materiali.html" target="_blank">2</a> )</li>
</ul>
<div align="left">
</div>
<p align="left">
<strong>Dalle 22:<br />
<a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2006/12/03/copyleft-riot-party-info-free-flow-1.0" target="_blank">COPYLEFT RIOT PARTY!</a></p>
<p>*<a href="http://www.decadencedeath.com/" target="_blank">Decadence Death</a> (BlackDeath.HC)<br />
*Suicidio Tossico (Hc Grind)<br />
*Skulls &amp; Bad bones (Horrorpunk + DeathRock)<br />
*<a href="http://www.tanake.net/" target="_blank">Tanake</a> (Rumorismo Decadente)<br />
*<a href="http://www.virus4.it/dario.htm" target="_blank">Dario Polvara</a> (Electro Pop)<br />
*<a href="http://www.inventati.org/hackeralbum/" target="_blank">HackerAlbum</a> (HackUstica da Milano)</strong>
</p>
<p>
<strong>+ELECTROqueer DJset with: <a href="http://www.myspace.com/djkapsrecord" target="_blank">KAPS vs PASK</a></strong>&nbsp;
</p>
<div align="center">
</div>
<div align="center">
<strong>01000011 01010010 01000001 01010011 01001000 00100001</strong>
</div>
<div align="left">
</div>
<div align="right">
</div>
<div align="justify">
</div>
<div align="center">
</div>
<div align="center">
</div>
<div>
<div align="right">
</div>
<div>
<div align="center">
</div>
<div>
<div align="center">
<strong>@ LABORATORIO OCCUPATO CRASH! &#8211; VIA ZANARDI 48 &#8211; BOLOGNA</strong>
</div>
</div>
</div>
</div>
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<p><small><a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2006/12/01/info-free-flow-1-0-dal-controllo-delle-informazioni-alle-strategie-di-resistenza-digitale/">Info Free Flow 1.0 &#8211; dal controllo delle informazioni alle strategie di resistenza digitale</a> &copy;, <a rel="license" href=""></a>.</small></p>]]></content:encoded>
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