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Copyleft riot party - Info Free Flow 1.0

iff | 03 Dicembre, 2006 00:00

Manifesto copyleft riot party
 
@Copyleft Riot Party@

 

La copia in rivolta diffonde il suo tempo.

L'evoluzione delle tecnologie informatiche ha dato un grosso scossone alle pratiche di produzione culturale e artistica in genere, in particolare per l'universo musicale sempre in espansione.

Le major cercano di tenere ben saldamente legati alle loro catene gli artisti che hanno sotto contratto, mentre intorno a loro un nuovo big-bang è in corso.

Ex majjorati, prodigi infantili, vecchie chitarre uscite dalle cantine impolverate, facce (&) note, e tanto altro ancora: sono gli indyani virtuali, gli autoproduttori-cacciatori di note, piccoli (e grandi) artigiani del suono e perchè no, pure qualcuno che sa ancora suonare uno strumento!

Questo è il panorama oggi del mondo delle contro-cyber-culture, che dalla rete lancia in modulazione di frequenza pirata il suo urlo di liberazione e di rivolta.

Dai siti web ai blog ai circuiti delle mailing list, nuove comunità virtuali di soggetti reali, spinti dalla passione, dalla voglia di sperimentare e di plagiare, si mettono insieme per diffondere le loro produzioni d'ingegno, di cuore o semplicemente per ammazzare la noia e saturare l'orizzonte acustico tramite la libera distribuzione.

Chi sceglie di autoprodurre i suoi contenuti opta per una creazione e una distribuzione autogestite che danno valore al significato intrinseco dell'opera e all'indipendenza del processo di creazione e diffusione anziché darne alle sue potenzialità commerciali.

Con il supporto delle tecnologie informatiche e lo sviluppo di strumenti (anche) legali correlati, l'attitudine al Fare Da Sè (DoItYourSelf), anche in compagnia, insieme alla volontà di rendere possibile a tutti di poter utilizzare pienamente la musica così prodotta, stanno rivoluzionando il panorama culturale, sovvertendo nella pratica la gerarchia della proprietà intellettuale, che relega tutti i fruitori di cultura in qualsiasi sua forma al ruolo di meri "clienti" passivi.

 
Questa serata, costruita grazie al circuito di Left e di Autoproduzioni.org vuole essere un ulteriore passo per la diffusione della filosofia e della pratica dell'autoproduzione, della libera circolazione e manipolazione co-spirativa: i gruppi che si esibiranno stasera distribuiscono le loro opera sotto licenza d'autore (Copyleft) per cui dopo averli ascoltati, se vi piacciono, potrete scaricarle, riascoltarle, remixarle, tagliarle, cucirle, plagiarle, duplicarle e diffonderle a chiunque, in ogni luogo e con ogni tipo di supporto (CD, DVD, cassetta, pentagramma, codice binario, P2P...) a patto di citare l'autore e di lasciare intatte tutte le libertà che avete avuto, anche a coloro a cui ne darete una copia.

 

_Copia_Condividi_Cospira_Libera_(Auto)Produzione_Diffondi_Masterizza_Manipola_Resisti_Lotta_
[-->]Copyleft è diritto alla copia, modifica e riproduzione di una qualsiasi opera dell'ingegno.
--->E rende questo diritto inalienabile.(Riot!)<---
 
Copyleft è libera distribuzione, prodotti dell'ingegno accessibili a tutti.(Riot!)
--->Perchè un amico ha sempre il diritto di averne una copia!(Riot!)<---
 
Copyleft protegge l'attitudine a prendere, rielaborare, mescolare/si, plagiare, godere e ancora diffondere, moltiplicare.(Riot!)
--->Auto-produzione come libera attività creativa per passione gioiosa e giocosa.(Riot!)<---
 
Copyleft è dire, a chi si interessa di quello che facciamo solo per i profitti che potrebbe ricavarne, a chi vorrebbe sfruttarci, che da queste nostre note non beccherà mai un centesimo di euro!(Riot!)
 
Copyleft è (Riot!)
Copy-Riot_Project@Info-Free-Flow-1.0.Crash!

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