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	<title>Commenti per InfoFreeFlow</title>
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	<description>Flusso libero d&#039; informazione - Laboratorio Occupato Crash! - Bologna</description>
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		<title>Commenti su Youtube e la perdita dell&#8217;innocenza di Youtube e la perdita dell'innocenza &#171; InfoFreeFlow &#124; censura &#124; Scoop.it</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2012/09/22/youtube-e-la-perdita-dellinnocenza/#comment-20261</link>
		<dc:creator>Youtube e la perdita dell'innocenza &#171; InfoFreeFlow &#124; censura &#124; Scoop.it</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Sep 2012 18:15:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] E questa volta a cavarla dall&#039;impaccio non saranno brillanti operazioni di marketing come l&#039;inserimento della funzione di blurring (l&#039;oscuramento dei volti dai filmati) nel pannello di controllo degli utenti.&#160; [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] E questa volta a cavarla dall&#039;impaccio non saranno brillanti operazioni di marketing come l&#039;inserimento della funzione di blurring (l&#039;oscuramento dei volti dai filmati) nel pannello di controllo degli utenti.&nbsp; [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pronto? Skype ti ascolta di Florian</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2012/08/02/pronto-skype-ti-ascolta/#comment-18939</link>
		<dc:creator>Florian</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Aug 2012 16:34:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Interessante, i progetti di questo Guardian Project me li guarderò.

Una cosa che secondo me potreste fare al giorno d&#039; oggi e di cui forse il web sente la necessità è non tanto l&#039; ennesimo (ma importantissimo) allarme sulle minacce quotidiane alla privacy, ma portare qualche contributo a livello teorico sul sostegno di questo diritto individuale.

So che può sembrare anche una questione banale, forse per chi questi temi li tratta periodicamente, ma a livello generale credo che non farebbe male un&#039; analisi sull&#039; importanza dell&#039; anonimato oggi, come pratica sia individuale che collettiva. Così, anche un pò per rispondere &quot;una volte per tutte&quot; ai &quot;ma se non fai nulla di male cos&#039; hai da nascondere?&quot; :P]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante, i progetti di questo Guardian Project me li guarderò.</p>
<p>Una cosa che secondo me potreste fare al giorno d&#8217; oggi e di cui forse il web sente la necessità è non tanto l&#8217; ennesimo (ma importantissimo) allarme sulle minacce quotidiane alla privacy, ma portare qualche contributo a livello teorico sul sostegno di questo diritto individuale.</p>
<p>So che può sembrare anche una questione banale, forse per chi questi temi li tratta periodicamente, ma a livello generale credo che non farebbe male un&#8217; analisi sull&#8217; importanza dell&#8217; anonimato oggi, come pratica sia individuale che collettiva. Così, anche un pò per rispondere &#8220;una volte per tutte&#8221; ai &#8220;ma se non fai nulla di male cos&#8217; hai da nascondere?&#8221; <img src='http://infofreeflow.noblogs.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Copyfarleft, Copyjustright e la Legge Ferrea degli Introiti da Copyright  &#8211; Oltre il Copyleft, verso dei Commons Autonomi di Florian</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/11/30/copyfarleft-copyjustright-e-la-legge-ferrea-degli-introiti-da-copyright-oltre-il-copyleft-verso-dei-commons-autonomi/#comment-18938</link>
		<dc:creator>Florian</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Aug 2012 16:25:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo aver trovato questo post introduttivo mi sono andato a riprendere la copia del Manifesto Telecomunista che lessi tempo fa, devo dire che dal libro si chiariscono un pò di punti per quanto riguarda il meccanismo ideato da Kleiner, tuttavia alcuni dubbi mi rimangono in merito alla sua funzionalità.
Alla fine del testo Kleiner espone in maniera giuridica le regole della sua licenza, dove i passi fondamentali sono:

&quot;c. Tu potrai esercitare i diritti concessi con finalità commerciali se:
i. sei un&#039; impresa di lavoratori-proprietari o un collettivo di lavoratori-proprietari
ii. tutto il guadagno è distribuito tra i lavoratori-proprietari.

d. Ogni utilizzo da parte di imprese che sono proprietà o gestione privata, e che cercano di trarre profitto dal lavoro di lavoratori dipendenti stipendiati o retribuiti in altro modo, non è permesso secondo i termini di questa licenza.&quot;

Geniale pare, non-&quot;non commerciale&quot; ma &quot;commerciale-dipende-da-chi&quot;...
A sdubbiarmi innanzitutto (ma lo dico non per fare critica proprio per ragionarci sopra) è la fattibilità pratica di tale distinzione, ho tanto l&#039; idea che non sarebbe per niente facile identificare nettamente gli appartenenti ad una o all&#039; altra categoria (dal punto di vista giuridico intendo), mi vedo tanto che Apple riuscirebbe a farsi spacciare per cooperativa con qualche spicciola pratica burocratica, non lo so...

Ma più che altro mi pare che questa licenza sarebbe vincolante l&#039; opera oggigiorno, ovvero, se tu scrivi un libro e lo pubblichi sotto sopyfarleft (cosa che Kleiner ha fatto), dopo da chi te lo puoi far pubblicare? Solo da piccoli gruppi editoriali, dall&#039; editoria &quot;etica&quot;, senza poter, per licenza, passarlo a pubblicare con grandi case editoriali?
Forse anche questa è l&#039; idea di Kleiner, idea che però lascia il tempo che trova a mio avviso... se volete approfondisco la questione ma per farla in breve -&gt; Annosa questione Mondadori.

Mi è infine venuto in mente, ma forse non c entra proprio un cazzo, l&#039; introduzione di questa licenza alla luce delle dinamiche di anarco-capitalismo e capitalismo cognitivo basato sullo sfruttamento del lavoro collettivo che stanno avvenendo ultimamente, e ci metterei dentro anche i casi di Android e Ubuntu, che riescono a ricavare introiti proprio sfruttando il mondo dell&#039; open, talvolta creando squilibri all&#039; interno di esso.
E mi chiedo dunque: e se un modello di licenza come quello ideato da Kleiner fosse la &quot;toppa&quot; ideale per questa falla nel sistema open? Se lo sfruttamento cognitivo che il capitalismo ha saputo fare del libero accesso alle informazioni fose debellabile seguendo l&#039; onda dell&#039; idea di Stallman, ovvero ponendo ulteriori vincoli ai detentori di proprietà intelettuale con l&#039; introduzione di una nuova licenza?

Forse sto delirando, forse ho sparato cazzate grandi come case e mi dispiace, ma non è mai facile trovare qualcuno con cui parlare a livello approfondito di queste questioni.

Una cosa comunque è certa: quando un anarchico si mette a fare il riformista ha davvero una gran fantasia! :D]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver trovato questo post introduttivo mi sono andato a riprendere la copia del Manifesto Telecomunista che lessi tempo fa, devo dire che dal libro si chiariscono un pò di punti per quanto riguarda il meccanismo ideato da Kleiner, tuttavia alcuni dubbi mi rimangono in merito alla sua funzionalità.<br />
Alla fine del testo Kleiner espone in maniera giuridica le regole della sua licenza, dove i passi fondamentali sono:</p>
<p>&#8220;c. Tu potrai esercitare i diritti concessi con finalità commerciali se:<br />
i. sei un&#8217; impresa di lavoratori-proprietari o un collettivo di lavoratori-proprietari<br />
ii. tutto il guadagno è distribuito tra i lavoratori-proprietari.</p>
<p>d. Ogni utilizzo da parte di imprese che sono proprietà o gestione privata, e che cercano di trarre profitto dal lavoro di lavoratori dipendenti stipendiati o retribuiti in altro modo, non è permesso secondo i termini di questa licenza.&#8221;</p>
<p>Geniale pare, non-&#8221;non commerciale&#8221; ma &#8220;commerciale-dipende-da-chi&#8221;&#8230;<br />
A sdubbiarmi innanzitutto (ma lo dico non per fare critica proprio per ragionarci sopra) è la fattibilità pratica di tale distinzione, ho tanto l&#8217; idea che non sarebbe per niente facile identificare nettamente gli appartenenti ad una o all&#8217; altra categoria (dal punto di vista giuridico intendo), mi vedo tanto che Apple riuscirebbe a farsi spacciare per cooperativa con qualche spicciola pratica burocratica, non lo so&#8230;</p>
<p>Ma più che altro mi pare che questa licenza sarebbe vincolante l&#8217; opera oggigiorno, ovvero, se tu scrivi un libro e lo pubblichi sotto sopyfarleft (cosa che Kleiner ha fatto), dopo da chi te lo puoi far pubblicare? Solo da piccoli gruppi editoriali, dall&#8217; editoria &#8220;etica&#8221;, senza poter, per licenza, passarlo a pubblicare con grandi case editoriali?<br />
Forse anche questa è l&#8217; idea di Kleiner, idea che però lascia il tempo che trova a mio avviso&#8230; se volete approfondisco la questione ma per farla in breve -&gt; Annosa questione Mondadori.</p>
<p>Mi è infine venuto in mente, ma forse non c entra proprio un cazzo, l&#8217; introduzione di questa licenza alla luce delle dinamiche di anarco-capitalismo e capitalismo cognitivo basato sullo sfruttamento del lavoro collettivo che stanno avvenendo ultimamente, e ci metterei dentro anche i casi di Android e Ubuntu, che riescono a ricavare introiti proprio sfruttando il mondo dell&#8217; open, talvolta creando squilibri all&#8217; interno di esso.<br />
E mi chiedo dunque: e se un modello di licenza come quello ideato da Kleiner fosse la &#8220;toppa&#8221; ideale per questa falla nel sistema open? Se lo sfruttamento cognitivo che il capitalismo ha saputo fare del libero accesso alle informazioni fose debellabile seguendo l&#8217; onda dell&#8217; idea di Stallman, ovvero ponendo ulteriori vincoli ai detentori di proprietà intelettuale con l&#8217; introduzione di una nuova licenza?</p>
<p>Forse sto delirando, forse ho sparato cazzate grandi come case e mi dispiace, ma non è mai facile trovare qualcuno con cui parlare a livello approfondito di queste questioni.</p>
<p>Una cosa comunque è certa: quando un anarchico si mette a fare il riformista ha davvero una gran fantasia! <img src='http://infofreeflow.noblogs.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dodici tesi su Wikileaks &#8211; di Geert Lovink e Patrice Riemens di Derrick de Kerckhove, Su Wikileaks &#171; ~ gabriella giudici</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2010/12/09/dodici-tesi-su-wikileaks-di-geert-lovink-e-patrice-riemens/#comment-17968</link>
		<dc:creator>Derrick de Kerckhove, Su Wikileaks &#171; ~ gabriella giudici</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2012 22:29:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] &#8211; G. LOVINK, Dodici tesi su Wikileaks, in &#8220;IntoFreeFlow&#8221;, 9 dicembre 2010,http://infofreeflow.noblogs.org/post/2010/12/09/dodici-tesi-su-wikileaks-di-geert-lovink-e-patrice-r... 1. Sembra che sia stato raggiunto il momento in cui un salto quantitativo si trasforma in uno [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] &#8211; G. LOVINK, Dodici tesi su Wikileaks, in &#8220;IntoFreeFlow&#8221;, 9 dicembre 2010,<a href="http://infofreeflow.noblogs.org/post/2010/12/09/dodici-tesi-su-wikileaks-di-geert-lovink-e-patrice-r" rel="nofollow">http://infofreeflow.noblogs.org/post/2010/12/09/dodici-tesi-su-wikileaks-di-geert-lovink-e-patrice-r</a>&#8230; 1. Sembra che sia stato raggiunto il momento in cui un salto quantitativo si trasforma in uno [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Yes we Kony! (parte 1) di packz</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2012/04/05/yes-we-kony-parte-1/#comment-15578</link>
		<dc:creator>packz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 12:35:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;Il video dei record non era altro che un’operazione stimolata dal Dipartimento di Stato per appoggiare la penetrazione americana nel cuore dell’Africa&quot;

https://mazzetta.wordpress.com/2012/04/10/invisible-children-aiuta-la-dittatura-ugandese/]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il video dei record non era altro che un’operazione stimolata dal Dipartimento di Stato per appoggiare la penetrazione americana nel cuore dell’Africa&#8221;</p>
<p><a href="https://mazzetta.wordpress.com/2012/04/10/invisible-children-aiuta-la-dittatura-ugandese/" rel="nofollow">https://mazzetta.wordpress.com/2012/04/10/invisible-children-aiuta-la-dittatura-ugandese/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Battono in ritirata le lobby del copyright. Netwar ultimo atto? di Daniele Florian (Liberarchia)</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2012/01/20/battono-in-ritirata-le-lobby-del-copyright-netwar-ultimo-atto/#comment-14819</link>
		<dc:creator>Daniele Florian (Liberarchia)</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 15:09:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Trovo particolarmente interessante la questione riguardo l&#039; &quot;intrusione&quot; di Google e Micro$oft tra le file anti-acta, in quanto lo ritengo elemento fondamentale per comprendere le nuove forme di mercato e di capitalismo che si prospettano gli anni a venire, pieni di ambiguità.

In particolare a lasciarmi perplesso è la poca chiarezza riguardo a ciò che vogliamo noi, movimenti vicini alla libera informazione, e loro, multinaizionali del digitale, quando insieme chiediamo una maggiore libertà di circolazione del sapere.
O meglio, una volta vinta la battaglia anti-acta o chi per lei, quali sono NELLO SPECIFICO TECNICO le differenze tra il nostro modello di rete e il loro? In che modo una volta vinta questa partita ci separeremo da bravi nemici?

Certo un elemento da considerare è anche la politica &quot;reale&quot; portata avanti da tali colossi, così come negli uffici di Silicon Valley così come negli scantinati di Foxconn, ma esclusa per un attimo questa (fondamentale) criticità e guardando ai possibili sviluppi che il Web offre a nuovi modelli di distribuzione, quali proposte reali abbiamo per fornire un meccanismo, forse svincolato dalla classe vettoriale di lobby e lucratori della proprietà intellettuale?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo particolarmente interessante la questione riguardo l&#8217; &#8220;intrusione&#8221; di Google e Micro$oft tra le file anti-acta, in quanto lo ritengo elemento fondamentale per comprendere le nuove forme di mercato e di capitalismo che si prospettano gli anni a venire, pieni di ambiguità.</p>
<p>In particolare a lasciarmi perplesso è la poca chiarezza riguardo a ciò che vogliamo noi, movimenti vicini alla libera informazione, e loro, multinaizionali del digitale, quando insieme chiediamo una maggiore libertà di circolazione del sapere.<br />
O meglio, una volta vinta la battaglia anti-acta o chi per lei, quali sono NELLO SPECIFICO TECNICO le differenze tra il nostro modello di rete e il loro? In che modo una volta vinta questa partita ci separeremo da bravi nemici?</p>
<p>Certo un elemento da considerare è anche la politica &#8220;reale&#8221; portata avanti da tali colossi, così come negli uffici di Silicon Valley così come negli scantinati di Foxconn, ma esclusa per un attimo questa (fondamentale) criticità e guardando ai possibili sviluppi che il Web offre a nuovi modelli di distribuzione, quali proposte reali abbiamo per fornire un meccanismo, forse svincolato dalla classe vettoriale di lobby e lucratori della proprietà intellettuale?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Battono in ritirata le lobby del copyright. Netwar ultimo atto? di galuoise</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2012/01/20/battono-in-ritirata-le-lobby-del-copyright-netwar-ultimo-atto/#comment-14188</link>
		<dc:creator>galuoise</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 23:00:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] pubblicità di qualsiasi schifezza) come protesta nei confronti di SOPA e PIPA e per questo rimando alla bella analisi di Info Free Flow. Google, Facebook, Twitter, Wikipedia si autosospendono per protestare contro le leggi in favore di [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] pubblicità di qualsiasi schifezza) come protesta nei confronti di SOPA e PIPA e per questo rimando alla bella analisi di Info Free Flow. Google, Facebook, Twitter, Wikipedia si autosospendono per protestare contro le leggi in favore di [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su #OpGreece. La lunga notte di Anonymous di #OpGreece. La lunga notte di Anonymous- Rivistaeuropea</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2012/02/13/opgreece-la-lunga-notte-di-anonymous/#comment-14098</link>
		<dc:creator>#OpGreece. La lunga notte di Anonymous- Rivistaeuropea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 03:45:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Vai alla fonte      Condividi questo post: [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Vai alla fonte      Condividi questo post: [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Virano&#8230; please re-enter the password! di Anonymous hackera il sito del carcere delle Vallette &#171; [ CameraCollettiva ]</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2011/12/06/virano-please-re-enter-the-password/#comment-14065</link>
		<dc:creator>Anonymous hackera il sito del carcere delle Vallette &#171; [ CameraCollettiva ]</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 09:49:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] dell&#8217;#OperationGreenRights (dopo le due precedenti azioni che a dicembre avevano colpito le lobby SI Tav ed i loro referenti politici), denunciando anche &#8211; come già fatto la scorsa estate &#8211; [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] dell&#8217;#OperationGreenRights (dopo le due precedenti azioni che a dicembre avevano colpito le lobby SI Tav ed i loro referenti politici), denunciando anche &#8211; come già fatto la scorsa estate &#8211; [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Craccare una WPA / WPA2 con Aircrack &#8211; NG ( Linux ) (aggiornato) di Fix</title>
		<link>http://infofreeflow.noblogs.org/post/2008/02/20/craccare-una-wpa-wpa2-con-aircrack-ng-linux/#comment-12734</link>
		<dc:creator>Fix</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:52:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Arrivato a questo punto

aircrack-ng -w password.lst -b 00:14:6C:7E:40:80 psk*.cap

Mi da un errore

fopen (dictionary) failed: no such file or dictionary
fopen (dictionary) failed: no such file or dictionary
open psk-01.cap
open psk-02.cap
read(file header) failed: Success
Quitting aircrack-ng. . . 

Come posso risolvere?

Ho provato a dargli sia il dizionario che si trova nella Dir /test di aircrack si altri che ho scaricato...ma mi da sempre lo stesso errore...anche con la procedura senza terminale (BUC)

Help :D]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivato a questo punto</p>
<p>aircrack-ng -w password.lst -b 00:14:6C:7E:40:80 psk*.cap</p>
<p>Mi da un errore</p>
<p>fopen (dictionary) failed: no such file or dictionary<br />
fopen (dictionary) failed: no such file or dictionary<br />
open psk-01.cap<br />
open psk-02.cap<br />
read(file header) failed: Success<br />
Quitting aircrack-ng. . . </p>
<p>Come posso risolvere?</p>
<p>Ho provato a dargli sia il dizionario che si trova nella Dir /test di aircrack si altri che ho scaricato&#8230;ma mi da sempre lo stesso errore&#8230;anche con la procedura senza terminale (BUC)</p>
<p>Help <img src='http://infofreeflow.noblogs.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
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