iff | 30 Gennaio, 2008 19:52
Flusso Libero di Informazioni - 20, 21, 23 Febbraio - Bologna
Il prossimo evento previsto per il 20, 21 e 23 febbraio si compone di più tappe e differenti momenti in città.
La giornata di mercoledì 20, organizzata dal C.U.A e dal collettivo SPA presso l'aula C antifascista della facoltà di scienze politiche, vedrà la partecipazione del gruppo di ricercatori universitari LASER, dell'ensemble narrativo Kai-Zen, dell' hackLab del CSOA officina99 di Napoli e del progetto libreremo.org in una disamina della questione della proprietà intellettuale e di tutte le sue declinazioni giuridiche ed economiche: si tenterà di comprendere quali fattori dell'intreccio politica – mercato ne stanno determinando un'estensione sempre più
intollerabile per la libertà di espressione e per l'evoluzione di cultura e ricerca, e quali sono le pratiche di sabotaggio collettivo e le possibili linee di fuga P2P che si possono tracciare.
Durante la serata di giovedì 21 verrà presentato il libro "Consumate il futuro" della neonata edichetta D.I.Y "Collane di Ruggine". Questa opera di critica su uno dei maggiori scrittori cyberpunk confronta le
suggestioni e l'immaginario del suo mondo con quanto l'uomo moderno prova quando si rivolge alla tecnologia, quando scopre la propria identità mutata e si ritrova a interrogarsi sul futuro. Dalla quarta di copertina: "Il sapere tecnico non sembra essere reversibile, dai videogiochi alla bomba atomica, non c'è ritorno da Nagasaki. Con la tecnologia e' necessario confrontarsi/scontrarsi in maniera critica, non
convenzionale."
Il tutto nell'intrigante cornice del laboratorio Crash!, fra degustazioni, aperitivi, reading, proiezioni e luci soffuse.
Sabato 23 febbraio hacker e ricercatori del web porteranno la loro esperienza tecnica e teorica su tutta una serie di questioni riguardanti utenti ed appassionati del web di qualsiasi livello.
Comincerà alberto_g ( Parma Hacklab ) con il workshop WiFi4All: non serve essere un ingegnere
informatico altamente specializzato e finanziato dall'IBM per mettere le mani sopra le tecnologie che utilizziamo ( o che vorremmo utilizzare ) tutti i giorni. Oggi vi spieghiamo come auto - costruirvi un antenna per le connessioni wireless da utilizzare sul vostro router, come modificarlo per renderlo più potente o per scroccare la connessione al vostro vicino... anzi vi spieghiamo pure come scroccarla.
Proseguirà And, hacker giramondo, andando a far luce sulle dinamiche ancora poco chiare del web 2.0 con il workshop "Sorvegliandoci dolcemente": negli ultimi anni, Internet e il web – infrastrutture sulle
quali movimenti e subculture hanno investito aspettative e costruito i propri media tattici - sono soggette a trasformazioni radicali. Con il termine web2.0, gli operatori dell'industria dei nuovi media si
riferiscono ad un nuovo modello di business e un paradigma emergente per la progettazione di piattaforme di comunicazione on-line. Tuttavia, l'elevato livello di interattività offerto da questi servizi, nel
facilitare e sollecitare dinamiche di partecipazione sociale, le cattura e le sfrutta, trasformandole in lavoro non retribuito. Quali incentivi, necessità, false scelte e pressioni sociali ci spingono (come singoli e
come collettivi) a utilizzare tali servizi? Quali sono i costi da pagare quando scegliamo di restarne fuori? Quali tattiche di presenza critica e sabotaggio culturale sono concepibili? In ultimo, come ripensare in modo strategico le nostre infrastrutture di comunicazione per adattarle al contesto attuale?
La parte finale della giornata sarà animata dai compagni ed amici del Collettivo digitale di Autistici/Inventati con la presentazione della loro piattaforma indipendente ad autogestita NoBlogs: trucchi ed istruzioni per l'uso.
(Continua)
iff | 30 Gennaio, 2008 16:25
iff | 30 Gennaio, 2008 13:59
Info Free Flow ( flusso libero di informazione ) è un evento di controinformazione sulle controculture digitali organizzato e curato dal Laboratorio Occupato Crash! di Bologna.
Il binomio tecnologia-saperi rappresenta oggi più che mai una delle chiavi di volta della società dell'informazione ed è sicuramente uno degli strumenti più importanti nelle pratiche quotidiane di governo biopolitico sull'individuo.
Una sempre maggiore estensione e portata della proprietà intellettuale e delle sue declinazioni giuridiche, architetture di controllo e filtraggio dei contenuti, network sociali che di sociale hanno ben poco, costante e sistematica violazione del diritto alla privacy intrecciata ad onnipresenti processi di sorveglianza economica e repressiva, sono solo alcuni degli elementi che fanno da sfondo al flusso informativo costante dei network globali.
Info Free Flow propone la socializzazione, la diffusione e la discussione di contro – saperi, prodotti da processi di condivisione collettiva e moltiplicabili grazie alla viralità delle reti, utilizzabili per una riappropriazione a tutto campo della comunicazione, a fronte della devastazione dell' agorà politico e culturale da parte delle multinazionali dell'informazione, dello spettacolo e del software proprietario e delle ambiguità del concetto tanto in voga di “open society”.
Vogliamo poter apprendere e trasmettere saperi in modo autogestito. Vogliamo pensare, immaginare e giocare con la tecnologia al di fuori da binari precostituiti, andando alla sorgente di essa, destruttrandola, ricomponendola pezzo per pezzo per poi smontarla di nuovo a seconda dei nostri bisogni o del nostro semplice divertimento, producendo competenze diffuse e respingendo qualsiasi frammentario “elitarismo specialistico”.
L'evento ha visto nelle due edizioni del 2006-2007 la partecipazione di alcune delle realtà underground ( e non ) italiane più importanti ed attive da anni sulla scena dell'hacking: la crew Autistici Inventati, il progetto Winston Smith, i designer di videogames di MolleIndustria, il gruppo di ricerca Ippolita, gli agitatori culturali di Copydown ed gli sviluppatori di Netsukuku.
Parallelamente al momento più squisitamente contro - informativo la crew di Info Free Flow si propone di realizzare, utilizzando esclusivamente software libero GNU/Linux, infrastrutture comunicative all'insegna dell'accessibilità, dell'interattività e dell'utilizzabilità da parte di qualsiasi utente con qualsiasi livello di alfabetizzazione informatica.
Non ultima, la sperimentazione nel campo delle web radio, delle darknet di un uso informale del wireless é obbiettivo di IFF. Per ora abbiamo cominciato cablando interamente il Laboratorio Crash! e costruendo un piccolo Internet Point che renderemo accessibile a tutt* coloro che attraverseranno lo spazio.
